Media e Articoli
“Il digitale non è comunicazione, il digitale crea ambienti” (L. Floridi) ove la connessione può alimentare legami.
I miei interventi
In rete per le reti
Per visualizzare i contenuti video, accetta i cookie di marketing.
I miei contributi
Natura nos ad utrumque genuit, et contemplationi rerum et actioni. (Seneca, De otio)
Alcune delle mie pubblicazioni: lo scrivere che nasce dallo studiare e dal contemplare in uno con il fare, lo sperimentare e il valicare frontiere per aprire prospettive.
“È assolutamente necessario evitare che la crisi pandemica, inserendosi su un contesto di scarso dinamismo economico del Paese, nonché di complessi cambiamenti geopolitici a livello mondiale, sia seguita da una fase di depressione economica. Non vi è tempo da perdere, e le notevoli risorse che l’Unione Europea ha messo in campo devono essere utilizzate al meglio.”
Il 95,3% delle imprese italiane sono microimprese (con meno di 10 dipendenti), e questo, da sempre, ha conferito loro la capacità di essere snelle, elastiche, veloci, reattive (ricordiamo tutti, lo slogan “piccolo è bello”). Ma la dimensione d’impresa può rivelarsi un’arma a doppio taglio in quanto, spesso, si rivela caratteristica fortemente limitante. Limitante ove sorga la necessità di fare ricerca e sviluppo, limitante ove l’impresa necessiti di varcare i confini nazionali, limitante ove occorrano nuove conoscenze e skills e la singola impresa, da sola, non abbia la forza per cavalcare l’onda.
Capire come il comparto agroalimentare sta cambiando è, pertanto necessario, al fine di orientare al meglio l’offerta di innovazione e calibrare correttamente gli investimenti. Del resto, considerare la filiera agroalimentare nella sua globalità, e non solamente nei suoi segmenti, è il perno della nuova politica europea per la PAC (Politica Agricola Comunitaria), una vera e propria rivoluzione per i temi di sicurezza e sostenibilità nell’ambito del Green Deal europeo.
Una sintetica risposta al Why, What, Who e Way delle reti. Gli autori stilano un vademecum, percorrendo i diversi profili che caratterizzano le reti di imprese e le opportunità che le corredano.
Il documento raccoglie le indicazioni nate dal Tavolo di Lavoro “Accordi di Foresta”, istituito nel quadro delle iniziative di Oltreterra, consolidato “think tank” nazionale in tema di gestione del territorio e delle foreste e presenta una interpretazione e una proposta di configurazione del contratto di Accordo di Foresta (AdF), di recente introduzione nell’ordinamento come strumento di promozione per il settore forestale, orientata a indicare presupposti e modalità di una efficace applicazione.
“L’Associazione Reti di imprese Pmi, partner della Rete Il Buon Gusto Italiano, è l’associazione nazionale indipendente che dal 2012 promuove e incentiva la cultura e la creazione di reti di imprese in tutte le Regioni italiane come strumento concreto di sviluppo strategico, competitivo e innovativo per le nostre Pmi”